METODOLOGIA

L’Autismo e i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (D.P.S.), per le loro caratteristiche, richiedono un programma d’intervento psico-educativo specifico, coordinato, continuo e personalizzato. Ogni cambiamento deve essere preventivamente programmato e chiarito per permettere alle persone affette da tali disturbi di affrontare in modo sereno ed attivo il loro percorso verso l’autonomia, riducendo in questo modo le situazioni di ansia che potrebbero, di riflesso, generare importanti comportamenti disadattivi.

Nello specifico per i bambini fino a 5 anni viene utilizzato il “Denver Model” di Sally Rogers mentre per gli adulti si utilizza il metodo TEACCH.

Il Denver Model è un modello di presa in carico per bambini con disturbi dello spettro autistico in età prescolare, promosso dagli inizi degli anni Ottanta da Sally Rogers e collaboratori all’interno dei programmi per le Disabilità dello sviluppo dell’Università del Colorado Health Sciences Center (UCHSC).

Teacch non è un metodo, né un tipo di trattamento per bambini, ma un servizio integrato di interventi.
I modi e gli strumenti metodologici si modificano in base all’esperienza e alle idee dei genitori e degli operatori.  
Un programma Teacch ben congegnato si svolgerà in tutti gli ambiti significativi di vita del bambino, casa, scuola, ambulatorio; sarà composto all’80 per cento di compiti valutati al test come “riusciti”, cioè già presenti nel repertorio dei bambini, dei quali si promuove l’uso indipendente, al 20 per cento di insegnamento di nuove abilità che risultano “emergenti”. Compiti semplici, necessari, utili nelle aree fondamentali dell’autonomia, della comunicazione, del lavoro, del tempo libero.