“E IO?!” E TU, VIENI CON NOI: C’E’ UN POSTO QUI, TUTTO PER TE

Secondo felice anno per l’inedito progetto dedicato a fratelli e sorelle

E’ un bilancio entusiasmante quello della seconda edizione del progetto dedicato ai fratelli e alle sorelle dei ragazzi speciali di ANTS, quest’anno arricchito e ampliato dall’apertura a tutte le disabilità.

“Un valore aggiunto”, conferma Francesca Silvestri, psicologa psicoterapeuta che ha guidato il percorso, che prevedeva un incontro al mese per bambini e ragazzi suddivisi in due gruppi in base all’età, insieme alla collega Irene Antolini: “L’allargamento a tutte le disabilità ha dato una visione più ampia e completa a tutto il progetto”.

“E’ stato bello riprendere, dopo gli incontri dello scorso anno, vedendo i bambini felici di ritrovarsi… quasi come non si fossero mai lasciati!”, racconta Irene, che parlando del gruppo dei piccoli spiega: “Con loro emerge la dimensione del quotidiano con tutte le difficoltà legate a rivalità, gelosie, rabbia più o meno espressa: in questo contesto riservato, queste emozioni vengono esplicitate come in famiglia magari non avviene… ecco perché si tratta di uno spazio, un momento importante, un’occasione preziosa”.

Mentre Francesca si sofferma sul gruppo dei più grandi: “Gli adolescenti ci hanno sorpreso  dimostrando una maturità, un’intelligenza, una sensibilità che vanno ben oltre la loro età, doti che probabilmente sviluppano maggiormente anche grazie a questi fratelli e sorelle speciali: insieme hanno affrontato tematiche complesse e condiviso  momenti profondi e delicati. Ad esempio è stato molto toccante il confronto tra due ragazze che hanno fratelli con disabilità molto diverse, uno scambio prezioso da cui sono emersi sentimenti, emozioni, dolori diversi ma altrettanto intensi…”.

“Dal confronto tra i ragazzi in questa età delicata emergono anche difficoltà non necessariamente connesse con i propri fratelli speciali” spiegano le due esperte. “Spesso hanno una corazza, una facciata forte che nasconde fragilità, insicurezze tipiche degli adolescenti… ecco, qui hanno un’opportunità preziosa per capire che a volte si può abbassare la guardia, mostrare le proprie debolezze, dire come stiamo davvero”.

Dalle loro parole, non solo analisi oggettive ma anche tante emozioni forti e ancora fresche… Le più belle? “Un ragazzo che, nel secondo anno, non ha potuto proseguire per motivi scolastici ci ha fatto sapere che vuole venire a trovarci… e poi sapere che i bambini vengono sempre molto volentieri, anzi molti hanno espresso il desiderio che gli incontri fossero più frequenti: questo ci fa piacere e ci conferma quanto bisogno hanno di un contesto in cui essere accolti, capiti, uno spazio diverso dalla famiglia e dalla scuola dove non sempre questo avviene facilmente”. A rappresentare proprio la famiglia, genitori che hanno trovato in questa iniziativa una risorsa preziosa per i loro figli e per loro stessi ecco la testimonianza di Angela, mamma di Matteo, 9 anni:

“Un’esperienza bellissima, per Matteo ma anche per la nostra famiglia: un percorso utilissimo che consiglio a chiunque abbia un figlio con disabilità, perché sono convinta che un supporto psicologico sia importante sia per i genitori che per i fratelli…Un sostegno fondamentale soprattutto per i bambini, rimarca Angela, “perché, inutile negarlo, nonostante tutti gli sforzi da parte di noi genitori, una piccola o grande differenza di trattamento c’è sempre, anche inconsciamente, nei confronti del figlio più debole… e poi perchè questi bambini si troveranno in futuro, per forza di cose, ad affrontare l’impegno e la responsabilità del loro fratello o sorella speciali. Ma soprattutto, tornando al presente, credo che avvertano davvero la necessità di uno spazio tutto loro dove poter esprimere sentimenti, emozioni a volte repressi senza filtri né coinvolgimenti emotivi. Dove possano essere aiutati da persone esperte anche a capire e ad affrontare certi comportamenti, crisi, stereotipie del fratello che, a volte, noi stessi genitori fatichiamo a spiegare loro”.

“Un angolino segreto”, è la bella definizione di questa mamma: “Sì, lo chiamo proprio così: un piccolo spazio privato in cui, in fondo, ciascuno di noi ha bisogno di rifugiarsi ogni tanto. Ecco, Matteo il suo angolino l’ha trovato in questo percorso, e se n’è innamorato, grazie anche alla grande professionalità e sensibilità delle psicologhe e al confronto con suoi coetanei che vivono tutti i giorni situazioni simili. Per lui è stata un’opportunità importantissima, la prova è stato l’entusiasmo con cui ha sempre partecipato a ogni singolo incontro. Non vediamo l’ora di ricominciare”.  

Si associa all’entusiasmo Linda, mamma di Nicole, 10 anni:

“Con i bambini si è trovata subito in sintonia perché parlavano ‘la stessa lingua’: con i compagni di classe è diverso, non sempre si sente capita, accolta, libera di esprimere tutti i suoi sentimenti senza nessuna paura né vergogna come invece avviene qui”.

Linda sottolinea, per Nicole, soprattutto l’importanza dello scambio del confronto con i coetanei,  “per non sentirsi soli in questa esperienza non facile, per rasserenarsi vedendo che altri bambini come lei la vivono, che provano sentimenti simili da condividere. Infatti aspettava con ansia il momento in cui andare… sentiva davvero questo bisogno di un tempo e uno spazio per confrontarsi con gli altri bambini, insieme alle psicologhe, sull’”essere sorella di”.

Il sostegno delle psicologhe, il supporto di professionisti, figure “distaccate” rispetto alla famiglia, è un altro aspetto fondamentale: “Nicole, fortunatamente devo dire, non reprime la sua gelosia nei confronti di Lorenzo, ci fa notare che tendiamo a concentrarci più su di lui mentre lei è la piccola di casa e meriterebbe più attenzioni… ecco, le rassicurazioni che noi genitori le diamo in questo senso sono comunque diverse da quelle di una psicologa: quella di una persona esterna e preparata è una risposta che ha una valenza importantissima”.

Tra le persone “esterne” che accompagnano per mano bambini e ragazzi lungo la strada ci sono anche gli straordinari volontari, tra cui Valentina Rigattieri, emozionata nel raccontare l’esperienza “che mi aspettavo bella, ma non coinvolgente fino a questo punto! Ho conosciuto Ants durante il mio progetto di Tesi, dato che era incentrata proprio sull’autismo: mi è stata offerta la possibilità di partecipare come tirocinante e non ci ho pensato due volte… una scelta che si è rivelata splendida”.  

Difficile scegliere tra tanti ricordi, flash indelebili da portare con sé: “Sicuramente la capacità sorprendente di questi bambini di affrontare situazioni non facili, di vedere il bello anche in momenti effettivamente difficili. E poi naturalmente i racconti del loro legame con i propri fratelli e sorelle speciali. Questi ragazzi hanno una forza unica: forse ho imparato molto più io da loro, rispetto a  quello che sono stata in grado di dare. È un’esperienza che trasmette tantissimo: la consiglierei sicuramente a un ragazzo o ragazza come me. Il consiglio che darei? Quello di mettersi in gioco, perché ne vale assolutamente la pena!”.

A Valentina, Francesca, Irene, la  Responsabile dei Progetti Ants, Silvia Perina, rivolge un ringraziamento speciale “per il sostegno fondamentale, indispensabile per realizzare al meglio le nostre iniziative. Un grazie anche a Linda Zanco, per la preziosa presenza con cui ci ha accompagnato passo passo fino ad ora e un grande in bocca al lupo per la nuova avventura. Grazie anche alla Cooperativa L’infanzia, che con grande disponibilità ci mette a disposizione i suoi spazi. Ricordo anche, a chi volesse maggiori informazioni sul progetto, di contattare il numero Ants 3493998470 e…  naturalmente aspettiamo nuovi bambini e ragazzi!”.

E allora, un passo dopo l’altro, stretti per mano, fratelli e sorelle sono pronti a ritrovarsi e a ripartire dopo l’estate. Guardando sempre avanti, a nuove tappe e nuovi obiettivi, di cui parla la Presidente Federica Costa: “Sarebbe bello poter contare sull’ulteriore sostegno da parte di aziende che si propongano come sponsor di questo progetto, in cui crediamo tantissimo… anche per arricchirlo, potenziarlo: sarebbe bellissimo riuscirci e aspettiamo a braccia aperte chiunque abbia voglia unirsi”.

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