2 APRILE, VIA ALLA “SETTIMANA BLU”: GIORNI SPECIALI PER L’AUTISMO

Una scia blu che ha invaso la città. Dalla Gran Guardia, punto di partenza di martedì 2 aprile, per le vie e piazze del centro e oltre. Verona colorata di blu, il colore dei palloncini che volano verso l’altro attirando gli sguardi in su, come recita l’hashtag ormai diventato slogan indimenticabile di una settimana speciale. Il blu degli occhiali che aiutano ancora una volta a “guardare meglio”, vedere oltre, il blu delle magliette, il blu di un cielo che tutti insieme possiamo vedere più azzurro, più sereno.

Insieme, in tanti. E tanti erano i presenti all’atteso Convegno che tradizionalmente dà il via al susseguirsi di iniziative, a partire dal Palazzo della Gran Guardia, cornice martedì scorso di una serie di interventi autorevoli, tra cui quello del dottor Leonardo Zoccante, sul tema “Un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco di vita?”. Piacevolmente sorpresi gli organizzatori, Ants Onlus a fianco di GAV – Gruppo Asperger e CAV – Coordinamento Autismo Veneto: l’affluenza ha superato le aspettative, così come gli entusiasti piccoli e grandi partecipanti ai laboratori proposti all’esterno del Palazzo.

Da “Io ti Vedo”, che ha ospitato le scuole elementari proponendo di inventare storie diverse a partire dalle stesse immagini, le attività sono proseguite con “Happy Mais” per costruire il proprio modo di comunicare attraverso manipolazione di singoli pezzettini, e con “Cosa vedo, cosa Vedi!”, per ricreare la propria versione del mondo partendo dallo stesso stimolo visivo. Filo conduttore,  provare ad immaginare storie diverse partendo da un punto comune: per entrare in contatto con la diversità, con chi elabora gli stimoli e comunica in modo differente… con l’opportunità preziosa di integrare ogni pensiero in un mondo grande, capace di includerci tutti.

Entusiasmo per la giornata nelle parole degli psicologi: “I laboratori del mattino ci hanno permesso di rimandare agli insegnanti un compito importante: quello di continuare, proprio a scuola come luogo d’incontro, a parlare di diversità ma soprattutto di autismo: questa giornata ci ha permesso di provare a capire chi siano questi bambini speciali, imparando che chi è diverso non è sbagliato ma, al contrario, garantisce un arricchimento” .

“Nel pomeriggio abbiamo avuto il piacere di fermare ragazzi e adulti in piazza Brà, per poter spiegare che è fondamentale che si parli di autismo, che si impari a conoscere la neurodiversità. Spesso la diversità viene vista in chiave negativa, ecco perchè educare alla curiosità diventa fondamentale: partendo da pezzettini di mais e da un punto ed una linea su un foglio, abbiamo invitato tutti ad essere creativi, a esprimersi senza giudizi ma soprattutto a liberare la curiosità nei confronti della diversità. Se questo messaggio ha toccato anche solo una delle persone che abbiamo incontrato,  è già un grande successo, nonostante la strada sia ancora molto lunga”.

Tanti gli altri laboratori esperienziali che hanno coinvolto bambini e ragazzi, movimentando di voci e suoni allegri tutta la Gran Guardia, dal giardinaggio ai percorsi sensoriali, alle attività creative, fino a quelle culinarie. Una giornata intensa, che si è conclusa con la suggestiva “Sfilata Blu”, partita alle 18 dalla scalinata della Gran Guardia per colorare Piazza Bra, inaugurando ufficialmente una settimana densa di eventi scientifici, culturali, artistici, divertimento ed emozioni.

Ants Onlus tiene a rivolgere un ringraziamento speciale all’Assessorato alle Politiche Sociali, in particolare a Stefano Bertacco, Maria Fiore Adami, Laura Bocchi, oltre che agli sponsor AMT, SERIT e AGSM  e a tutte le associazioni che si sono impegnate nella realizzazione della giornata. Nelle parole emozionate di Federica Costa e Cristina Bosio, poi, “Un grazie di cuore anche agli psicologi ed educatori che hanno regalato il loro tempo come volontari, a tutte le mamme e papà impegnati nell’intensa organizzazione, alle altre associazioni presenti con le quali abbiamo condiviso tanto tempo, energie, entusiasmo”.

Perché, è il pensiero della psicologa Elena Sironi, un appello che unisce in fondo tutte le voci di Ants Onlus, “il due aprile non sia solo il due aprile, ma per noi, professionisti e volontari nel mondo dell’autismo, un dovere etico, la possibilità di dare una voce a chi a volte non ce l’ha o non viene ascoltata”.

 

E per tutti noi, l’opportunità di alzare lo sguardo e d’oggi in avanti di tenerlo sempre ben puntato verso l’alto, verso il blu.